Il mondo dell’implantologia orale

18 Ott

Nel campo dell’odontoiatria scopriamo una sezione conosciuta con il nome di implantologia.

Consiste nell’insieme di tutte quelle tecniche chirurgiche che aiutano a rimediare al problema dei denti mancanti o da sostituire tramite l’installazione nell’osso mandibolare di una radice artificiale in titanio biocompatibile.

A chi è consigliata?

Il fine ultimo dell’implantologia dentale è ripristinare la funzione masticatoria, riportandola nella sua fase originaria. Tutto ciò contribuisce a una serie di conseguenze positive sia sul sorriso, sia sulla fonetica che sulla corretta masticazione dei cibi. In sostanza, l’impianto dentale artificiale va a sostituirsi alla radice del dente, attraverso un processo conosciuto come osteointegrazione del titanio che agevola l’attacco del tessuto osseo con tutto il resto.

La lega che viene scelta è il titanio poiché questo materiale non provoca nessun effetto collaterale e nessuna reazione allergica, connettendo in modo ottimale l’impianto al tessuto osseo. Inoltre, grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche, le protesi e gli impianti in titanio non intaccano assolutamente i restanti denti sani.

I risultati si vedono fin da subito

Il processo di impiantistica dentale è un trattamento che segue un “iter” specifico e molto particolare. Per prima cosa, tutto ciò che riguarda la componentistica in titanio deve essere sterilizzata con molta cura e conservata ermeticamente prima di essere inserita nel tessuto osseo attraverso tecniche particolari. Dopo l’installazione dell’impianto, il paziente non dovrà sottoporsi ad alcun tipo di sforzo per almeno 4 mesi in modo da stabilizzare la consistenza dell’osso. Seguendo questa proceduta i risultati sono garantiti nel 90% dei casi mentre prima, invece, con l’implantologia tradizionale, si verificavano casi di rigetto con la formazione di gravi ascessi.

Questi ascessi e le varie infiammazioni erano causate da piccoli movimenti tra impianto e tessuti. In presenza di queste complicanze, era necessaria una cura a base di antibiotici  e la repentina sostituzione degli impianti, recando dei danni enormi ai pazienti sia in termini economici che biologici. Col passare del tempo e dopo molto tentativi, i vari medici e dentisti hanno ben capito che sforzare subito la protesi dentaria causava numerose conseguenze negative e, evitando i piccoli movimenti tra osso-dente, si raggiungeva un risultato ottimale.

Sottoporsi ad un intervento di implantologia

L’intervento per una protesi dentaria non è molto doloroso ma va eseguito con le giuste precauzioni e soprattutto tramite anestesia locale. E’ sempre meglio affidarsi a professionisti del settore con consolidata esperienza, come ad esempio www.cukondental.com che, grazie ad uno staff competente e qualificato, offre servizi di alto standard qualitativo a prezzi contenuti.

L’intervento consiste esattamente nel “bucare” con una fresa l’osso mandibolare per fare spazio all’impianto rispettando alla lettera il protocollo di esecuzione. Prima di iniziare qualsiasi tipo di attività, il dentista deve ottenere un quadro completo sullo stato di salute “dentale” del paziente e, attraverso una radiografia, capire la qualità dell’osso mandibolare, la misura dell’impianto e la tecnica da utilizzare per il buon fine dell’operazione.

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