La plastica, un materiale rivoluzionario

15 Feb

La plastica, un materiale miracoloso con il quale costruiamo un’infinità di oggetti. La sua pervasività è diventata talmente alta che oggi ha un connotato quanto mai negativo (labbra di plastica, partito di plastica) come a non indicare una cosa finta, artefatta, di scarsa qualità. Invece la plastica è uno dei miracoli della civiltà industriale, un segnale dell’alto sfruttamento del petrolio e degli effetti che ha sulla nostra vita quotidiana. Provata a immaginare come sarebbe il mondo oggi senza la plastica, torneremmo a livello pre-industriali. Molto tempo fa, l’immagine quotidiana di noi stessi che utilizziamo la plastica ogni giorno, senza quanti rendercene conto, non sarebbe stata immaginabile. Non c’erano supermercati come ci sono oggi, le bevande e gli alimenti che consumiamo, in genere conservati in confezioni di plastica, erano utilizzati freschi in contenitori di terra, vetro o metallo.

La storia della plastica risale al 1862, quando Alexander Parkes ha dimostrato l’utilità del suo prodotto (parkesine) alla Grande Esposizione Universale di Londra dello stesso anno. Questo materiale creato dalla cellulosa organica poteva essere modellato, riscaldato e raffreddato a piacimento, mantenendo la forma data. Il secondo passo fu la creazione della celluloide, famosa per essere usata nelle riprese cinematografiche, ricavata da un combinato di cellulosa organica e canfora. Un vero progresso ci fu nel 1907, quando Leo Hendrik Baekeland commercializzò la prima plastica sintetica, chiamandola bachelite, che era molto più facile del nome chimico. La bachelite era il primo esempio di polimero chimico ricavato dal fenolo, un composito aromatico ricavato dal benzene (un idrocarburo naturale costituente del petrolio, sintetizzato con altri composti del greggio).

Prima dell’invenzione della plastica, molti prodotti erano limitati a causa delle riserve di materie prime come il legno, il vetro, la ceramica, l’argilla o la gomma. L’invenzione della plastica ha di fatto eliminato questo limito dando la stura alla produzione in serie di massa. Parti di automobili, telefoni, utensili da cucina, manufatti e strumenti hanno invaso le case di tutti, diventando gli oggetti più naturali con i quali avere a che fare.

Quasi ogni settore ha risentito in modo positivo dell’invenzione della plastica. Il campo della medicina ha conosciuto degli avanzamenti straordinari, che hanno introdotto dei supporti di vitale importanza nel campo delle vaccinazioni e delle radiografie. Anche l’industria dell’abbigliamento, grazie alla creazione delle fibra artificiali, ha visto uno sviluppo inatteso con il nylon. Le materie plastiche più diffuse sono il vinile, il polistirolo e il PVC.

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