Quali sono le abilità sociali di una persona

25 Feb

Le abilità sociali sono quelle competenze e qualità di cui è in possesso una persona, che ha una forte propensione a comunicare, diffondere messaggi, farsi apprezzare, essere persuasiva e coltivare nuove amicizie. Le abilità sociali comprendono tanto le forme verbali, quanto quelle non verbali della comunicazione, e possono essere differenti da una cultura all’altra. Queste abilità sono spesso decisive per modellare lo status di una persona, e sono decisive quando si fanno nuove amicizie e si creano nuovi rapporti, oppure sul lato professionale si cerca una persona che occupi un ruolo specifico. Per questo motivo negli ultimi anni sono nati come funghi corsi per gestire al meglio le proprie capacità comunicative, migliorarle e renderle un’arma efficace per migliorare la propria vita sociale, affettiva, familiare e soprattutto professionale. L’opposto è l’inettitudine sociale, l’incapacità cioè di creare rapporti, ma soprattutto di comunicare in modo da generare attenzione presso di sé, ostacolando la propria crescita personale e professionale.

Nella maggior parte dei paesi di lingua inglese e latina, le abilità sociali sono considerate quelle verbali e non verbali, comprendendo nelle seconde i messaggi che trasmettiamo con il linguaggio del corpo. Tra quelli verbali vengono incluse le capacità di determinare il cambiamento di giudizio a seguito della propria presa di posizione e comprendono oltre alla qualità oratoria (che si identifica nella scelta delle parole corrette, anche a livello emozionale, entro un ampio bagaglio lessicale) fino a quella propriamente vocale, avere un tono di voce suadente, profondo, in grado di farsi apprezzare e smuovere una corda emozionale. In un certo senso queste capacità si riassumono in ciò che una persona dice e in come lo dice.

Le persone con buone capacità verbali hanno sempre fatto carriera, fintanto che la cultura umanistica era preponderante. Ad esempio, la figura dell’Azzeccagarbugli è proverbiale del modo di fare degli avvocati, ma indica anche l’esatto momento in cui la capacità verbale si contorce eppure serve a coltivare con successo una professione. Il tono della voce viene considerato fondamentale: chi ha una voce stridula, troppo acuta, spesso si sente insicuro e inizia ad avere dei dubbi circa le proprie capacità persuasive, ma soprattutto a contare è la scelta delle parole. Chi utilizza un modo noioso, trito, ripetitivo, poco ricco di significati e di variazioni lessicali non piacerà mai alle persone, anche se ha un linguaggio semplice. Ad esempio, Giulio Cesare era considerato un grande oratore, ma faceva della semplicità il suo punto di forza. Obama è considerato un grande oratore: il modo in cui si pone davanti alla platea è considerato estremamente persuasivo. In genere il buon oratore riesce a farsi ascoltare anche quando recita un bugiardino. Tra le qualità sociali più apprezzate, che rientrano nelle armi di chi è dotato a livello sociale, c’è senza dubbio quella di saper ascoltare. Un grande parlatore, un ottimo comunicatore è prima di tutto un bravo ascoltatore. Spesso invece chi ha disturbi d’ansia, crisi di panico e paura del pubblico deve prima risolvere questo problema per scoprire le proprie capacità: l’insicurezza dipende da vari motivi, come i disturbi del linguaggio non corretti durante l’età scolare che oggi invece vengono facilmente riconosciuti, grazie all’ausilio di specialisti del settore (logopedisti), che infondono sicurezza ai soggetti, rendendoli più sicuri delle proprie capacità.

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