Vantaggi e svantaggi nel vivere da soli

10 Ott

Quando si decide di fare il grande passo e andare a vivere da soli, si affronta una nuova avventura. Ci sono ovviamente vantaggi e svantaggi perché siamo posti di fronte a nuove sfide. Si inizia spesso da una piccola casa, un appartamentino con due stanze, ma basta a sentirsi bene.

  • Puoi organizzare la casa come vuoi. Quante volte vostra madre si è messa contro i vostri desideri circa la sistemazione di una camera, del salotto o del bagno. Si può decorare ogni stanza come si crede, sistemando gli armadi e i complementi d’arredo a piacimento. Progettando e arredando secondo i propri gusti (che spesso sono migliori di quelli dei propri genitori.
  • Puoi rilassarti in silenzio quanto vuoi. Vivo da solo da diversi anni, ogni volta che vado a trovare i miei genitori, non riesco a credere di quanto alto sia il volume del televisore. Non solo: il continuo parlarsi sopra, il telefono che squilla, i rumori incessanti di fondo. Avere un momento di pace è quasi impossibile. Perciò quando si vive da soli si può apprezzare la pace del silenzio e riposare senza problemi, oppure guardare un programma senza alcun disturbo.
  • Sei padrone della casa e quindi puoi invitare chi ti pare per cena o per una festa. Il tempo libero si coniuga finalmente con uno spazio che hai a disposizione, anche per prestarlo ad amici. Puoi ospitare chi vuoi per vedere una partita, un programma tv o semplicemente per una chiacchierata.
  • Quando sei solo puoi fare quello che vuoi: ascoltare la musica ad alto volume, guardare un programma tv assurdo, e tante altre cose che qui non è bene scrivere.
  • Puoi tenere un cucciolo come un cagnolino o un gatto.
  • Puoi fare amicizia con i vicini e far parte di una comunità.

Gli svantaggi di andare a vivere da solo

  • Sei responsabile di tutto: ciò vuol dire addio soldi. Davvero, il portafogli si svuota rapidamente per i costi di gestione della casa. Oltre al mangiare, ci sono le spese per la pulizia, la manutenzione, le tasse, le spese condominiali, più quelle straordinarie. Si rompe il frigorifero? Devi ripararlo o comprarlo nuovo, non hai alternative. A meno che non abiti in affitto e il padrone di casa se ne faccia carico. Ma in una casa di proprietà sei responsabile di tutto.
  • Se vivi in appartamento devi comunque stare attento alle regole condominiali: non fare troppo caos, non disturbare nelle ore di sonno, pagare una quota per le pulizie, il portiere, il box, l’ascensore. Ti renderai ben presto conto che l’indipendenza non è mai al 100% perché dipenderai sempre da decisioni legati al vivere nella collettività.
  • Devi pulire tutta la casa da solo. Fare la lavatrice, lavare i piatti, i pavimenti, passare l’aspirapolvere, pulire gli arredamenti e questo perché è più igienico e salutare.
  • Non bisogna lesinare su questo aspetto.
  • Vivere da soli può essere estraniante, se ci si abitua troppo e non si frequentano delle persone si rischia di rimanere troppo soli. Per questo è bello costruirsi una famiglia, perché la famiglia, detto in parole povere e cruenti, riempie la casa e la giornata.
  • Quando vivi da solo devi programmare tutto, c’è poco da fare. Se lavori e hai poco tempo anche le uscite con gli amici diventano più rare, perché magari sono lontani e non abitano più a tiro. Se si passa da una dimensione universitaria a una lavorativa, questa diventerà una delle novità più sconcertanti. Le persone che frequentiamo abitualmente diventano meno presenti semplicemente perché vivendo da soli ci sono altri imperativi.
  • Devi badare alla tua sicurezza: se abiti in una zona complicata tutto dipende da te, devi essere più accorto, sapere quando chiuderti e come comportarti in caso di pericolo.
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